Atrofia vulvo-vaginale: recenti terapie

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Atrofia vulvo-vaginale: la patologia

L’atrofia vulvo-vaginale consiste in un disturbo che riguarda la maggior parte delle donne in menopausa, riconoscibile da secchezza vaginale e dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia).

L’atrofia vulvo-vaginale è dovuta alla carenza degli estrogeni che provocano un assottigliamento delle mucose vaginali, che diventano più fragili e meno lubrificate. Questo comporta, oltre ai sintomi appena esposti, una diminuzione del desiderio del rapporto e quindi influisce in modo negativo sulla sessualità della coppia. Inoltre, spesso l’atrofia vulvo-vaginale comporta perdite ematiche e, a causa dell’aumento del ph vaginale e quindi in presenza di alta alcalinità, può provocare fastidiose infezioni.

Atrofia vulvo-vaginale: terapie comuni

Esistono diverse terapie per risolvere questa patologia:

• Terapia sostitutiva per via generale;
• Terapia locale con estrogeni;
• Terapia con lubrificanti non ormonali;

Le donne che sono state affette da alcune patologie, fra cui la più frequente il tumore al seno, non possono assoggettarsi alla terapia sostitutiva ed a quella locale con estrogeni, mentre la terapia con lubrificanti non ormonali spesso non arreca un sollievo soddisfacente.

Atrofia vulvo-vaginale: terapie avanzate

Recentemente si propone la terapia per via vaginale con la radiofrequenza ed elettroporazione che permette di risolvere questa patologia in tempi brevi ed in modo non invasivo. Essa si basa sul riscaldamento selettivo del tessuto in grado di riattivare il micro circolo epiteliale, apporta più nutrienti alla zona interessata, dona un migliore atrofismo cellulare per la produzione di collagene e sostanze fondamentali ed inoltre migliora elasticità e idratazione della mucosa vaginale. Mediante l elettroporazione, è possibile veicolare per via trans-mucosa i principi attivi necessari al ripristino dalla fisiologia vaginale. Le frequenze precedentemente determinate provocano la conseguente apertura dei canali acquosi consentendo l aumento della capacità penetrativa delle sostanze che altrimenti non potrebbero raggiungere con efficacia l’area da trattare. In tal modo l’associazione delle due tecnologie permette di raggiungere obiettivi efficaci, nella risoluzione di questa ed altre fastidiose patologie. La terapia con l’ausilio di radiofrequenza ed elettroporazione, disponibile nel mio Studio, si somministra ambulatorialmente, non è invasiva né tantomeno nociva e gli effetti sono duraturi.


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