Disfunzioni sessuali

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Disfuzioni sessuali: cause

Le più comuni cause di disfunzione sessuale sono: problemi relazionali, problemi psicologici o problemi clinici. Le difficoltà di relazione sono una fonte ovvia di problemi sessuali, ma spesso vengono sottovalutate sia dalla paziente che dal medico.

Problemi coniugali o nella relazione di coppia possono essere espressi con disinteresse sessuale; parimenti la mancanza di orgasmo o di eccitazione può essere ricondotta ad eccessivo nervosismo, problemi subconsci, mancanza di fiducia o infedeltà. Valutiamo ora due esempi di disfunzioni sessuali.

Disfunzioni della libido

Si definisce la disfunzione della libido nella perdita di interesse nelle manifestazioni e nel contatto sessuale.

Alterazioni della libido sono frequenti, ma se vengono sottovalutate e non si agisce per correggerle, possono portare a vere e proprie disfunzioni.

Nelle famiglie dove entrambe i coniugi conducono un’attività lavorativa, si comprende bene l’impatto che la stanchezza ed uno stile di vita a ritmo serrato ha sulla capacità di esprimere l’intimità e di essere sessualmente attivi. Problemi medici che influenzano la performance sessuale comprendono droghe, depressione, ansia, patologie croniche, gravidanza, menopausa non trattata e conseguenze di terapie chirurgiche.

Dal punto di vista clinico, il percorso anamnestico rappresenta la parte più importante nelle valutazioni delle alterazioni della libido. Tra i primi aspetti da indagare sono le caratteristiche della mancanza di desiderio. Fondamentale è determinare se la perdita di interesse per il contatto sessuale è radicato da tempo nella paziente oppure se sia apparso solo recentemente.

Determinare con precisione le cause dell’insorgenza di disfunzioni della libido e la loro cura è ovviamente l’unico viatico per recuperare a pieno il piacere di un’attività sessuale appagante. Fra le cause scatenanti possiamo elencare anche:

  • depressione
  • abusi sessuali (recenti o passati)
  • fobie

Nel caso della depressione, l’una è collegata all’altra, in quanto se vero che il soggetto depresso può sviluppare disfunzioni della libido, è altrettanto vero che il soggetto che soffre per disfunzioni della libido può cadere in depressione. Si può imputare l’insorgenza di disfunzioni della libido anche in conseguenza di condizioni mediche in grado di compromettere il piacere delle attività sessuali. Esempi di questa situazione sono la vulvodinia e la neuropatia diabetica o, nelle pazienti più giovani, la temuta sclerosi multipla.

Quando la perdita di interesse sessuale è episodica, ma ricorre da lungo tempo, i sintomi possono essere manifestazioni di alterazioni dell’umore, aspettative inadeguate da parte di uno o di entrambi i partner oppure un problema risultante da incomprensione nel palesare ed esprimere i reciproci desideri sessuali. La perdita del piacere (o l’incapacità di raggiungerlo) possono determinare una perdita di interesse.

La comparsa improvvisa di una disfunzione della libido con un nuovo partner suggerisce la possibilità se non la probabilità di abuso sessuale o fisico. La percezione di una differenza nel livello di interesse può portare alla convinzione di essere anormali, cioè di avere un livello di desiderio troppo alto o troppo basso. Il dolore nel rapporto, il timore di una gravidanza, la depressione per un cambiamento di vita o dello stile di vita o altri fattori possono manifestarsi con una perdita di interesse sessuale.

Disturbi dell’orgasmo

Studi in letteratura indicano che solo il 30-40 per cento delle donne raggiungono l’orgasmo durante il rapporto sessuale e fino al15 per cento di quelle sessualmente attive non ha mai sperimentato un orgasmo. Tecnicamente parlando, il raggiungimento dell’orgasmo richiede una stimolazione di qualità sufficiente, per un tempo adeguato e che avvenga in contesto ed atmosfera adeguata. In difetto di uno qualunque di questi aspetti può esitare in un disturbo dell’orgasmo. Fattori medici che influenzano la performance sessuale includono droghe e alcol, depressione, ansia, patologie croniche, gravidanza, menopausa non trattata e le conseguenze di interventi chirurgici.

Nella valutazione delle pazienti con difficoltà dell’orgasmo è importante distinguere una difficoltà episodica dal disturbo cronico. Questo può aiutare a capire se la causa va ricercata in un problema relazionale, un fattore psicologico o un disturbo medico. Le rappresentazioni dell’orgasmo ad opera dei mass-media sono spesso poco realistiche ed esagerate, di conseguenza alcune donne, anche in assenza di una disfunzione vera e propria, non sono in grado di capire che quello che sperimentano è un orgasmo… il loro orgasmo!

Le donne che non hanno mai sperimentato un orgasmo potrebbero trarre beneficio dall’auto esplorazione. Informazioni sull’anatomia e l’opportunità di esplorare sia le strutture sia le sensazioni provocate dalla lor stimolazione, in un contesto di non richiesta, offrono spesso la possibilità e gli strumenti per la piena espressione e consapevolezza sessuale.

Le donne che solo saltuariamente non raggiungono il piacere, dovrebbero essere indagate riguardo al recente palesarsi di cambiamenti delle abitudini sessuali, come la presenza di un nuovo partner o la comparsa di paure legate al rapporto sessuale, come il timore di rimanere incinta, o il timore di contrarre malattie. Le donne in precedenza in grado di raggiungere l’orgasmo, ma che trovino difficoltà attuali, dovrebbero essere interrogate sull’eventuale comparsa di problemi psicologici o fattori medici che possano interferire con il raggiungimento del piacere sessuale.

Lo sviluppo di depressione, fobie o patologie mentali può portare alla perdita di risposta sessuale. Anche disturbi del sonno, con conseguente affaticamento, mialgie e i comuni sintomi della depressione possono indurre anorgasmia. Un effetto deleterio della performance sessuale può derivare da patologie mediche o terapie farmacologiche varie, così come fattori sistemici o locali possono alterare la capacità di raggiungere l’orgasmo .Una esplorazione pelvica può rilevare la presenza di impedimenti fisici all’orgasmo, quali atrofia vaginale, lesioni vulvari o vaginali, infezioni, vulvodinia o vestibolite.

La ricostruzione di un quadro anamnestico coerente, ed un’accurata visita ginecologica, seguita da eventuali esami di laboratorio, se necessari, sono fondamentali per determinare la corretta diagnosi sulle cause di insorgenza di disfunzioni sessuali ed intraprendere di conseguenza la terapia più appropriata.


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